29 gennaio 2013 0 Comments Category: Le Incoronate

Tra le perle delle Incoronate verso Dugi Otok

Il bagno mattutino è tra i piaceri preferiti  di chi ha deciso di fare una vacanza in barca a vela.  Trascorsa la notte alla fonda, il risveglio ha come cornice una baia meravigiosa, impossibile resistere perciò al richiamo di acque cristalline. Il mare, specie alle Kornati, è semplicemente splendido ed unico, per la sua  trasparenza e purezza. Tuffarsi, magari poco dopo l’alba, nel silenzio rotto solo dallo sciabordare delle onde e dal rumore del nostro nuotare, regala un soddisfazione unica, un contatto con la natura autentico, una sorta di completezza, ci si sente un pò come padroni del mondo. Anche la colazione in pozzetto, lontano da occhi indiscreti, magari con ancora l’asciugamano addosso perché appena usciti  dal mare, ci fa apprezzare tutto ciò che ci circonda in maniera davvero unica.

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La navigazione prosegue tra le isole delle Kornati, un paesaggio unico, definito da alcuni addirittura lunare, fatto di isole e isolotti incontaminati o con qualche rarissima costruzione di antichi pescatori o una chiesetta a protezione di chi ci viveva. Frequenti sono dei muretti a secco, dei quali neppure dopo anni che ci navigo, ho ricevuto spiegazioni sulla loro esistenza.

Avendo  la possibilità di navigare a vela nelle ore del mattino il tutto assume  un’aspetto surreale, magico, assolutamente emozionante. Si veleggia  contornati da isolotti spesso brulli che spuntano dalle acque come perle di una fantasiosa collana.

La meta sarà un ‘altro parco naturale, Telasciza, una enorme baia sulla parte sud dell’isola di Dugi Otok (isola Lunga) in cui sono stati posizionati diversi gavitelli a cui ormeggiarsi per passare una notte tranquilla e non rovinare i prati di posidonia di cui sono composti i fondali.

Si rende necessario scendere a terra per una escursione al lago salato con fauna rarissima. Altra meta  è la risalita della  china che porta in vetta alla lunga isola, che sul lato ovest, quello che guarda l’Italia, ha una parete  che scende a precipizio per svariate decine di metri regalando un panorama unico e mozzafiato.

Per i piccoli bambini ci sono anche diversi simpatici asinelli a cui offrire ciuffetti d’erba e qualche carotina, che lo skipper provvederà a far avere ad i bimbi,  prima che scendano  a terra.

Tipici ristorantini che guardano la baia ci vedranno ai loro tavoli per una cena tipica croata a base di arrosti di carne alla  Zaratina conditi da salsa alla paprica dolce ( Ajvar ) e tante patatine.

Tramontato il sole,  si resta ad ammirare  davanti a noi  la grande baia disseminata di luci provenienti dalle barche alla fonda e l’immancabile musica Croata che ci ricorda di stare sulla terra anche se le stelle nel cielo brillano di una intensità a i più sconosciuta.

Il tender farà la spola con le nostre barche in cui ci attende il “ bicchiere della staffa “ e biscottini per i piccoli che velocemente se ne andranno in cuccetta a ridere e giocare ancora tra di loro.

Il silenzio in barca ed attorno prende velocemente il sopravvento e le stesse nostre voci si abbassano quasi a non voler turbare la magia della notte.

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